venerdì 20 maggio 2011

IL FUTURO DI 4 MILIODI DI PRECARI NELLE TUE MANI

E’ ora che tutti noi precari ci si impegni concretamente se si vuole eliminare una volta per tutte questa piaga vergognosa del precariato, che ci costringe a subire una vita di ricatti, un’incertezza perenne tra rinnovo del contratto e spettro della disoccupazione sempre in agguato e che in vecchiaia ci porterà ad una pensione talmente misera che per sopravvivere dovremo elemosinare.

Il nostro gruppo è pronto a dare finalmente vita al progetto che da tempo va inseguendo: riunire tutti i precari in un unico movimento politico in modo da mandare una rappresentanza in Parlamento a legiferare contro il lavoro precario.

Come già scritto più volte, abbiamo intenzione di presentare ufficialmente il nostro movimento e il suo progetto a tutti i precari italiani e ai media nazionali. A questo proposito avevamo pensato di organizzare un incontro ufficiale dei nostri sostenitori aperto anche a tutti gli altri lavoratori, precari e non.

Tutto questo però ha un costo: l’affitto della sala, la preparazione del materiale informativo da dare ai partecipanti e ai media, il service audio/video, ecc.

Voi sapete che noi siamo precari esattamente come voi, perciò conosciamo le vostre condizioni economiche identiche appunto alle nostre. Avevamo proprio per questo cercato di raccogliere fondi tramite banner pubblicitari sul nostro sito web ma Google Adsense (cui c’eravamo appoggiati per la raccolta pubblicitaria) ci ha resettato sia l’account, sia i compensi relativi, perché ha ritenuto che non rispettassimo i termini contrattuali (in pratica non dovevamo suggerirvi di cliccare sui banner)

Per questo, pur riluttanti, abbiamo deciso di chiedere a tutti voi un piccolo contributo. Noi precari siamo milioni (4 per la precisione) e se solo riuscissimo a coinvolgere una frazione di questo numero, riusciremmo in brevissimo tempo a raccogliere i fondi necessari a permetterci di organizzare l’incontro generale e di trasformarci in partito.

Per una volta, ci permettiamo di chiedervi una piccola rinuncia economica grazie alla quale potremmo riuscire ad ottenere grandissime cose per voi e per tutti i lavoratori precari italiani.

Per chi ha Paypal basterà andare sul sito web del movimento (www.aboliamolavoroprecario.it) e cliccare sull’apposito pulsante (in alto a destra) in modo da effettuare la tua donazione istantaneamente.

Chi invece vorrà fare un bonifico, può utilizzare questi dati:

Intestato a: staff di aboliamolavoroprecario.it

IBAN: IT32 C030 5130 8710 0002 1270 628

Descrizione (o causale): donazione

Vi chiediamo inoltre di diffondere quanto più possibile il video di seguito linkato:

http://www.youtube.com/watch?v=wIFPqMfImxk

E’ un video tramite il quale inviamo una lettera a tutti i precari italiani in cui spieghiamo chi siamo, cosa facciamo e qual è il nostro scopo e che per realizzarlo abbiamo bisogno anche del loro piccolo contribuito economico.

Vi preghiamo di girarlo a tutti i vostri amici, parenti, conoscenti, ecc., utilizzando i contatti Facebook, le email e quant’altro riterrete più utile. E’ di vitale importanza che questo messaggio sia visualizzato da chiunque abbia a cuore la sorte dei lavoratori precari e voglia risolvere definitivamente il problema del precariato.

Grazie per l’attenzione

Lo staff di

Aboliamo il lavoro precario

www.aboliamolavoroprecario.it


2 commenti:

  1. Mi chiedo a che categoria appertengo se raffrontato agli interessi che il Vostro sito vuole difendere: ho lavorato come tecnico di ricerca in un ente pubblico come co.co.co. e da novembre dell'anno scorso sono senza lavoro.

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  2. Gli interessi che noi perseguiamo sono gli interessi di tutti i lavoratori italiani, precari in testa.
    La disoccupazione è certamente un male molto peggiore al lavoro precario ma se si agisce bene (a livello di Politica, ovviamente) può essere sconfitta.
    Noi crediamo di avere le competenze adatte a ridare vigore alla nostra economia e questo semplicemente perchè noi non abiamo costretti da basi ideologiche. Non ci sono padroni e servi ma datori di lavoro e lavoratori e gli interessi di entrambi sono più che giusti. Il nostro compito sarà quello di trovare un equilibrio tra diritti e doveri, tra lavoratori ed imprenditori. Perchè se non ci sono imprenditori non c'è lavoro ma se non ci sono lavoratori non c'è una nazione degna di essere chiamata tale!

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Cosa può fare un lavoratore precario?