venerdì 14 maggio 2010

HANNO BANNATO IL NOSTRO ACCOUNT SU FACEBOOK

Avvisiamo i membri del gruppo "NUOVO PARTITO CONTRO IL LAVORO PRECARIO" che fino a quando non riusciremo a tornare in possesso dell'account non sarà possibile comunicare con loro. Per ora stiamo valutando il da farsi. Cercheremo di farci riattivare l'account o comunque se non ci riusciremo ne creeremo uno nuovo.

EVIDENTEMENE INIZIAVAMO A DARE FASTIDIO A QUALCUNO. Ma noi non ci arrendiamo e continueremo la nostra battaglia con tutti i mezzi a nostra disposizione. Anzi quest'azione ignobile verso di noi e sopratutto verso i lavoratori precari tutti ci spinge a perseguire il nostro obiettivo con maggiore forza. Per questo continuiamo a chiedere a tutti i visitatori precari e non di questo sito di sostenere questa giusta battaglia contro il precariato e di diventare attivisti del nostro movimento.

Per unirti a noi clicca qui, e una volta dentro ACCEDI NELL'AREA PUBBLICA e AGGIUNGI i tuoi dati al nostro database. Ti aggiorneremo così sulle nostre iniziative e sul percorso che ci porterà a diventare un vero e proprio partito.

Grazie per l'attenzione
Lo staff di
Aboliamo il Lavoro Precario

9 commenti:

  1. anche a me hanno cercato di bannarmi il profilo però! la settimana scorsa,fb mi diceva segnalato per link offensivi! haha! offensivi erano certi commenti di miei ex amici riferiti a datemi idee per sopravvivere, e mi hanno risposto:" mangia e bevi" !
    e questi sono i precari lobotomizzati che sanno solo cliccare un tasto in internet su fb e poi si lamentano che le cose non vanno!
    Mi sembra che gli italiani sanno solo lamentarsi al bar dei problemi dell'Italia come se parlassero della squadra di calcio....

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  2. Caspita,mi sono accorto solo adesso che non siete più su FB,chi può essere colui al quale non andate a genio?Io nel vostro account non ho mai trovato nulla di offensivo o di istigazione,solo una forma di pacifica protesta contro alcune cose che non vanno in questo paese.Comunque penso che la gente abbia perso qualsiasi amor proprio,e che invece di lottare per i propri diritti,preferisca andare a Madrid,spendendo un mucchio di soldi "precari"per andare a vedere una partita di calcio

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  3. La situazione italiana è grave ma non per questo dobbiamo e possiamo arrenderci.

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  4. Sono costernato ragazzi,dice bene Rosario ,sopra di me,sulla pagina non c'era nulla ne di offensivo ne di provocatorio che potesse giustificare un ban.
    Inutile dire che vi sosterremo in tutti i modi possibili

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  5. Questa bannatura,ad onta di tutti i disagi che ha arrecato,e' pero' il segno che il gruppo stava facendo breccia,anche se molti hanno aderito nello stesso modo in cui fanno molte altre cose,con estrema levita' di intenti...l'importante e' avere anche pochi amici ma seriamente convinti dell' obiettivo...

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  6. Facebook è uno strumento come tanti altri e i numeri espressi da FB, causa cazzeggio di molti partecipanti, non possono certo ritenersi validi come l'avere attivisti sul proprio territorio che lavorano per rendere il progetto una realtà.
    Certamente è stato molto utile a far conoscere il gruppo a molte persone. Stiamo cercando di farci riattivare l'account e se non ci riusciremo probabilmente, come già scritto, attraverso l'account creato da Vittorio creeremo un altro gruppo e chiederemo ai vecchi iscritti del primo gruppo di iscriversi nel secondo.
    Al di là di questo non è FB la cosa importante ma il numero di persone che ha deciso di partecipare attivamente a questa lotta (e non cazzeggiare come ormai sono soliti questi italiani decerebrati). Il nostro progetto è serio e non si fermerà certo per questa stupidaggine.

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  7. In parte sono d'accordo con quello che scrivi,pero' non vanno sottovalutati i social network,il tempo della militanza vecchia maniera e' terminato,i fronti ideologici spezzati e traditi,la speranza nelle aree sindacali elusa,il silenzio mediatico una norma.
    L'importanza di comunicare e' fondamentale perche' aldila' dei cazzeggiamenti,la sensibilizzazione sul problema trova spazi solo sulle aree alternative.
    Non e' una stupidaggine quello che succede,semmai e' una stupidaggine considerarlo tale,ma sai ultimamente soprattutto a sinistra si e' un po' troppo alzata la cresta e sono date per scontate le "certezze" infatti franiamo da tutte le parti,meglio direi un umile considerazione,il nemico e' piu' forte quindi vanno compattate le fila usando tutte le risorse con semmai un unica certezza,da questa congiuntura non se ne esce,i tempi peggioreranno sensibilmente e molti di quelli che oggi gongolano assaporeranno amarezze.

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  8. Per me AreaGenova e' troppo pessimista...si sono perse molte certezze e la base sicuramente non e' piu' quella di una volta,ma se sapremo essere lucidi ed elaborare nuove strategie vincenti superemo anche questa sfida.Ed i passi piu' importanti sono quelli da fare nel reale,dobbiamo vederci per sapere chi siamo e chi tra noi e' veramente motivato...smettiamo si sopravvalutare il virtuale,e' solo una leva in piu',non e' un dogma.

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  9. @Lazzerini: siamo completamente d'accordo con le tue affermazioni. Lo abbiamo scritto diverse volte. Certamente i Social network sono importanti ma poi se non c'è un lavoro sul territorio tutto si riduce a pura virtualità.
    Anzi è proprio a causa dell'eccessiva virtualità di molte persone che "scrivono" di voler cambiare le cose che le cose rimangono sempre le stesse.
    Noi FB lo abbiamo utilizzato solo per farci conoscere e per aggregare gente a questo progetto. Da sempre scriviamo che una volta raggiunto un buon numero di attivisti poi ci saremmo incontrati per discutere meglio il da farsi sul territorio.
    Però constatiamo come molta gente sia spaventata a lavorare di persona, impigriti come sono dallo stare sempre e solo dietro ad un computer e una tastiera.
    Fino a quando non capiremo tutti che il virtuale va bene ma non è la soluzione, i poteri forti continueranno a fare quello che hanno sempre fatto e cioè a metterla in quel posto al popolo.

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Cosa può fare un lavoratore precario?