lunedì 19 settembre 2011

IL CONDOMINIO DEI PAZZI


Durante una riunione di condominio si scopre che una recente legge obbliga i proprietari di casa ad adeguare l’impianto di riscaldamento a nuove norme. Questi però lamentano il fatto che nel corso degli anni il condominio ha affrontato molte spese, senza per questo migliorarne la qualità, e che  bisognerà affrontare pesanti sacrifici per far fronte alle ultime, giacché obbligatorie.

Ad un certo punto qualcuno, volendo verificare gli importi degli ultimi 20 anni, chiede di guardare le carte. Scopre così che l’amministratore nel corso degli anni non solo ha permesso spese inutili e molto costose ma soprattutto che molte imprese che hanno lavorato per il condominio vendevano i loro servizi a costi  due tre volte più alti rispetto ai concorrenti e questo perché probabilmente pagavano tangenti all’amministratore.

Dopo aver fatto una relazione sulle ruberie il condomino mostra a tutti gli altri i documenti che  comprovano la truffa. Urla di ripicca e grande sdegno si scatenano subito tra tutti i proprietari. Chi minaccia denunce, chi protesta e chiede i soldi indietro, chi addirittura organizza scioperi della fame ma poi incredibilmente quando si tratta di votare la cacciata dell’amministratore, dopo la votazione a scrutino segreto si scopre che l’amministratore ladro ha riavuto la fiducia di tutti i votanti!

Leggendo questa storiella viene spontaneo affermare che questi condomini non solo sono completamente idioti ma sono anche masochisti perché continuano a votare chi non solo li deruba ma lo fa anche in modo da non migliorare la qualità della loro vita che anzi peggiora sensibilmente!

Questa, se non si è capito, è la situazione dell’Italia e degli italiani di oggi! 

Voi dareste ancora fiducia a chi fino ad oggi ha pensato solo ad arricchirsi e/o a fare leggi a discapito degli italiani onesti? Dareste il vostro voto a chi ha creato il precariato, l’indulto, ha favorito la corruzione depenalizzando molti reati finanziari, ha lavorato per distruggere le leggi che proteggono i lavoratori, ha permesso che opere faraoniche praticamente inutili a favore di grandi gruppi di potere venissero attuate pesando finanziariamente sulle generazioni future, ecc. ecc. ecc.?

Non sforzatevi a cercare di distinguere il vostro partito preferito, quello che voi per le stesse ragioni masochiste dei condomini sopra indicati, continuate a votare, perché qui, come si suol dire, il più pulito ha la rogna e non v’è uomo di partito che non sia stato complice nel portare l’Italia alla disastrosa situazione in cui oggi ci troviamo! E questi uomini sono ancora lì e si propongono di continuare a gestire il nostro Paese.
Dopo lo sfacelo prodotto hanno la faccia di culo di riproporsi a noi come coloro che rimetteranno a posto questa tragica situazione. E noi idioti che non siamo altro, abbiamo la stupidità di continuare a votarli, perché altrimenti non si spiegherebbero le piazze piene alle loro convention, gli applausi e le grida di supporto e tant’altro.

Voi siete tra quelli che hanno partecipato a queste convention oppure siete tra coloro che pensano che bisogna resettare in toto, cancellandola completamente, questa classe politica di centro, destra e sinistra, e che l’unico modo concreto per farlo è quello di creare una nuova formazione politica non ideologica, fatta solo da coloro che la crisi la stanno vivendo sulla loro pelle, che chieda agli italiani il voto in modo da attuare le misure che servono (in primis fare pagare ai partiti i costi della crisi) per uscire fuori da questa crisi e soprattutto per far ritornare l’Italia una nazione degna di essere vissuta?
Aspettiamo la vostra risposta!

Lo staff di
Aboliamo il lavoro precario

martedì 23 agosto 2011

LA MASCHERA DELLA MORTE ROSSA

Nel racconto di Edgar Allan Poe “La maschera della morte rossa” un ricco principe, insieme alla sua corte, per sfuggire ad una purulenta epidemia emorragica che andava velocemente diffondendosi in tutto il territorio, decide di rinchiudersi nel suo castello e di organizzare, credendosi al sicuro, feste in maschera, fino a quando ad una di queste tra le altre maschere non appare quella lugubre della morte rossa, cosicché tutti i partecipanti, uno ad uno, cominciano a morire.

Un racconto che ben si presta come metafora della nostra condizione di precari!

Ovviamente i precari sono il principe e la sua corte che invece di fare qualcosa per combattere la morte rossa, nel nostro caso la precarietà, preferiscono rifugiarsi nel castello, cioè nell’illusione che il problema si risolverà da solo o verrà risolto da qualcun altro (cioè dagli stessi partiti che il precariato l’hanno creato – e qui si comprende quanto lontano siamo da uno dei tanti popoli che in questi mesi combatte per la sua libertà) non rendendosi conto che prima o poi (e visti i tempi cupi di crisi che viviamo molto prima di quanto se lo aspettino) la loro precarietà li sommergerà con tutti i problemi irrisolti che ne derivano.

Ma tant’è che sembrano preferire la miseria e l’impossibilità di creare un futuro a loro e alle loro famiglie piuttosto che muovere il culo e aggregarsi come attivisti al nostro movimento, fatti di lavoratori precari per i lavoratori precari, che mira a unire tutti i precari e a creare un partito che abbia come scopo principale quello di cancellare la precarietà dal nostro ordinamento legislativo italiano.

E così oggi molti precari festeggiano, permettendosi addirittura di andare in ferie, senza sapere che la maschera della morte rossa, cioè della miseria più cupa, è già tra loro e non aspetta altro che farli diventare disoccupati.

Dovremo aspettare questo prima di iniziare ad agire?

F.to

Lo staff di

Aboliamo il lavoro precario

Cosa può fare un lavoratore precario?