domenica 3 aprile 2011

IL NOSTRO TEMPO E' ADESSO ?

Il 9 Aprile, come molti di voi sanno, è stata organizzata a livello nazionale, ufficialmente da parte di un gruppo di associazioni di precari, una giornata di protesta contro il precariato (per info: http://ilnostrotempoeadesso.it).

Inizialmente ci siamo stupiti nel costatare come tale protesta fosse, per quanto preparata da associazioni quasi sconosciute, molto ben pubblicizzata in diversi quotidiani, come La Repubblica e Il Fatto Quotidiano.

Poi quando abbiamo deciso di contattare i responsabili dell’organizzazione della manifestazione abbiamo compreso l’arcano. In realtà la protesta è organizzata, sotto mentite spoglie, dalla CGIL (e in alcune città anche da vari partiti anche se durante il corteo non verrà esposta nessuna bandiera).

Ora voi sapete cosa pensiamo noi dello staff di Aboliamo il lavoro precario delle manifestazioni. Lo abbiamo ampiamente espresso in questo post:

http://aboliamolavoroprecario.blogspot.com/2011/02/uno-sport-inutile.html,

ma giusto per ricordarlo brevemente a tutti, vi ripetiamo che noi non crediamo nelle manifestazioni che non propongono una soluzione al problema. Pensiamo in definitiva che non servano a nulla. Certo è più che legittimo gridare il proprio dissenso e farsi vedere, ma poi se le richieste della protesta non sono prese in considerazione (e non lo saranno mai da questa classe politica che il precariato l’ha creato), a cosa serve se non a far sfogare il “popolino” una manifestazione che non raggiungerà nessun risultato?

Inoltre c’è da dire che siamo vicini alle votazioni amministrative e tutti sappiamo a quale area politica appartiene la CGIL. Perciò ognuno tragga le dovute conclusioni. Ciò non significa che l’altra area politica sia meglio. L’abbiamo già scritto e lo ripetiamo con cognizione di causa: tutti i partiti, estrema destra ed estrema sinistra inclusi, hanno contribuito, votandolo, all’approvazione del lavoro precario.

Detto questo, noi del comitato ci abbiamo discusso un po’ prima di capire se partecipare o no e alla fine ABBIAMO DECISO DI ADERIRE E CONSIGLIAMO A TUTTI VOI DI FARE ALTRETTANTO.

E per un motivo ben preciso: se è vero com’è vero che vogliono sfruttare l’incazzatura dei precari per portare voti ad un partito che il precariato l’ha creato, noi dobbiamo sfruttare la manifestazione per promuovere il nostro progetto di un partito politico che ha come obiettivo quello di portare i precari in Parlamento con lo scopo principale di cancellare una volta per sempre il lavoro precario.

A fronte di questo abbiamo creato diversi manifesti che chiediamo a tutti voi che ci seguite di stampare (preferibilmente in A3 per meglio renderli visibili) e di portarsi dietro durante la manifestazione.

QUESTA SARA’ LA PROVA DEL NOVE DEL NOSTRO PROGETTO! Constatare a manifestazione avvenuta quanti precari avranno addosso questi manifestini.

Vi chiediamo questo sperando nel fatto che voi siete in questo gruppo perché credete veramente in questo progetto politico. E se ci credete veramente dovete fare di tutto per dargli visibilità.

Cliccando le miniature in basso potrete scaricare i manifesti in formato immagine JPG. Una volta visualizzata sul proprio browser per scaricare cliccare il tasto destro del mouse sull'immagine e scegliere l'opzione "salva immagine con nome".


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Mentre cliccando sui link in basso potrete scariicarli in formato PDF

(Una volta visualizzato il file sul web andate sul menu a sinistra, cliccate su FILE, DOWNLOAD ORIGINAL per scaricarlo o PRINT per stamparlo. Se il file non viene visualizzato installate l'Acrobat Reader che potete scaricare gratuitamente QUI):

(1) Soldi (2) Catene (3) Attesa (4) Risata (5) Famiglia

(6) Mani in catene (7) Casa (8) Via (9) Vendesi (10) Senzatetto

Inoltre abbiamo preparato delle tessere, a mo’ di biglietto da visita, che potrete stampare e distribuire durante la manifestazione a tutti i partecipanti in modo da far conoscere i nostri link. E chi lo vorrà, potrà, prima di distribuirle, inserire i suoi dati affinché possa diventare il referente di un possibile gruppo di attivisti. In basso la miniatura per il file in formato JPG:

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Di seguito il link per visualizzarle e scaricarle in formato PDF: Tessere

Come già scritto è importante che tutti voi che ci seguite vi attiviate per la prima volta sul territorio. Abbiamo deciso che se ci sarà una massiccia presenza dei manifesti tra la gente nella giornata del 9 aprile, organizzeremo dopo pochissime settimane un’incontro generale in cui finalmente potremo vederci e discutere sui passi che ci porteranno a diventare un partito nazionale. Se invece non costateremo questa presenza, probabilmente il nostro progetto politico finirà subito dopo. Perché come possiamo riuscire a diventare un partito se non riusciamo nemmeno a imporre la nostra presenza in una manifestazione nazionale che riguarda i precari? Per questo è importante che ognuno di voi, se crede veramente che l’unico modo per risolvere il precariato sia di eliminarlo, faccia la sua parte.

Per aderire alla manifestazione rispetto alle città in cui si terrà cliccate sul link qui sotto

http://www.ilnostrotempoeadesso.it/rubriche/49-dai-territori/97--le-piazze-del-9-aprile-.html

e poi sul link della città che vi interessa. Sarete girati in una pagina Facebook e da lì per segnalare la vostra partecipazione cliccate su “parteciperò”.

Grazie per l’attenzione

Lo staff di

Aboliamo il lavoro precario

PS

Se sei un precario o comunque credi che il precariato debba essere abolito, e vuoi unirti a noi clicca qui; una volta sul sito clicca su “Accedi nell’area pubblica” e dopo su “Aggiungi” per inserire i tuoi dati (che nessun'altro tranne noi potrà vedere) grazie ai quali potremo contattarti per informarti sul nostro progetto politico e sulle nostre attività future.

martedì 15 marzo 2011

LA LOBBY DEI LAVORATORI

Se esiste oggi una forma di potere tangibile, abile nell’indirizzare l’opinione pubblica a proprio vantaggio e attiva nella modifica costante del tessuto politico e di conseguenza sociale delle nazioni, essa può essere riassunta in una sola parola: lobby!

Le lobby, o gruppi di interesse, hanno radici soprattutto nei punti decisionali nevralgici di ogni sistema-paese. Ed infatti sono molto attive nei parlamenti, come quello europeo o in generale di ogni singola nazione, dove i loro uomini, fatti entrare negli apparati del potere legislativo, operano per far approvare leggi che sostanzialmente servono a favorire gli affari di una determinata azienda, o gruppo di aziende, che produce una o svariate merci o servizi, e ha la necessità di mantenere o espandere i propri mercati; cioè in definitiva di trovare una quantità sempre maggiore di consumatori e in genere direttive sempre meno restrittive rispetto ai fattori cardini che possono ostacolare o rallentare la diffusione del proprio prodotto; come ad esempio le norme sanitarie che possono regolarne la quantità o bloccarne il commercio, la ricerca scientifica che può rendere il prodotto obsoleto, le imposizioni doganali che possono produrre un innalzamento locale dei prezzi, ecc. ecc.

Così abbiamo le lobby del petrolio o del nucleare (che tanto si sta dando da fare in questi mesi in Italia nonostante l'enorme quantità di problemi che questa tecnologia si porta dietro, vedi Giappone) o dei sistemi energetici in generale che addirittura guidano l’azione militare degli stati nei confronti di altri in cui la materia prima abbonda; le lobby alimentari che spingono per far entrare gli OGM nelle agricolture mondiali; le lobby farmaceutiche che obbligano intere nazioni a comprare i loro vaccini per nuove pandemie fino a poco tempo prima considerate innocue, ecc. ecc.

Oltre alle lobby mondiali, ovviamente ogni paese ha le sue proprie lobby che gravitano attorno agli interessi nazionali. In Italia abbondano le lobby delle categorie, come quelle degli imprenditori, dei notai, dei farmacisti, ecc.

Il compito di queste lobby nazionali non si discosta tanto da quello delle sorelle maggiori internazionali. Lo scopo è sempre quello di difendere gli interessi degli appartenenti alla categoria e di impedire che qualsivoglia legge o regolamento possa intaccare gli status quo, solitamente privilegiati rispetto al resto dei cittadini, goduti fino a quel momento, facendo pressioni, sfocianti quasi sempre in copiose donazioni, sui partiti politici o sui singoli politicanti che si impegnano così a lasciare inalterate le leggi che li proteggono o a farne di nuove ancora più favorevoli.

In pratica quasi tutte le categorie hanno la loro lobby più o meno potente. Una sola categoria ad oggi nella nostra nazione manca completamente di una lobby che protegga gli interessi dei suoi accoliti. E’ la categoria dei lavoratori e in particolare la categoria dei lavoratori precari.

Si potrebbe obiettare a questa affermazione sostenendo che le lobby che proteggono gli interessi dei lavoratori, precari compresi (notare come un’affermazione del genere risulti di per sè un controsenso), siano rappresentate dai sindacati. Basta però verificare come nell’ultimo decennio sia stato ferocemente intaccato e anzi praticamente distrutto il sistema di protezione che gravitava intorno al lavoro (e l’attacco continua ogni giorno più forte) e come i diritti basilari dei lavoratori siano stati uno dopo l’altro cancellati, per comprendere che evidentemente o questa lobby non ha svolto il compito per cui è stata originariamente creata (e costantemente foraggiata dai lavoratori e dallo Stato cioè da tutto il popolo) o ci sia stato un capovolgimento di interessi da parte di coloro che tali gruppi di pressione controllavano e tutt'oggi controllano. Una costatazione che ci porta ad affermare come questi gruppi, in caso continuassero ad agire come fatto negli ultimi 15 anni, e ad oggi nulla fa supporre il contrario, siano allo stato pratico completamente inutili.

Inoltre un’altra veloce verifica ci porta a constatare come proprio dove maggiormente servirebbe, cioè all’interno delle istituzioni che si occupano di fare o disfare le leggi, manchi una lobby dei lavoratori e in particolare dei precari. Manca cioè un gruppo di persone che possano fare pressione, ad esempio imponendo la cancellazione di tutte le leggi che sostengono il lavoro precario o legiferando per ripristinare i diritti perduti dei lavoratori, all’interno del Parlamento Italiano.

La creazione di questo gruppo di pressione è il nostro principale obiettivo. Noi vogliamo creare la lobby dei lavoratori e nello specifico dei lavoratori precari. Noi vogliamo dare voce ai milioni di lavoratori che oggi non hanno garantito un futuro e che vedono il loro posto di lavoro perennemente a rischio.

Ma per fare ciò necessita innanzi tutto che questa delega ci venga data dagli stessi lavoratori e principalmente dai precari. Solo unendoci tutti e formando un partito politico che abbia come scopo principale l’eliminazione del lavoro precario sarà possibile avere la forza per attuare questo nostro disegno utile a ridare dignità e speranza di un futuro vivibile a tutti i lavoratori italiani.

Ecco perché non ci stancheremo mai di spronarvi ad unirvi a noi. Sostenendo noi, sosterrete voi stessi perché noi come voi siamo lavoratori precari. Lavoratori precari che hanno deciso che è giunta l’ora per cambiare l’assetto politico di questa nazione assoggettata a lobby che agiscono contro gli interessi di tutti i laoratori. Perchè solo unendoci potremo avere la forza di combattere e vincere contro questi poteri forti. Per questo ancora una volta vi chiediamo: unitevi a noi e aiutateci ad eliminare il lavoro precario.

Per farlo clicca qui; una volta sul sito clicca su “Accedi nell’area pubblica” e dopo su “Aggiungi” per inserire i tuoi dati (che nessun'altro tranne noi potrà vedere) grazie ai quali potremo contattarti per informarti sui passi che ci porteranno a diventare una vera e propria forza politica e sapere se deciderai come molti hanno già fatto, di partecipare attivamente a questo nuovo progetto politico.


Grazie per l’attenzione

Lo staff di

Aboliamo il lavoro precario

Cosa può fare un lavoratore precario?